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Lettori fissi

martedì 16 marzo 2010

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Sono felice di informarvi che il nostro blog ha una nuova funzionalità! Alla vostra sinistra troverete un bellissimo Widget, gentilmente fornito da Google, che vi permetterà di tradurre tutto il sito in Inglese o Francese... ovviamente la traduzione non sarà perfetta (dato che ped e Luca non sono capaci di parlare e scrivere in italiano, ma solo in dialetto) ma comunque è meglio di niente, dato che io di certo non ho ne tempo ne voglia di tradurre tutto in Inglese e sono sicuro che Luca non vuole farlo verso il Francese...


Parahi :-)
venerdì 12 marzo 2010

PostHeaderIcon Life goes on

Allora..cominciamo col 12..
immaginatevi di
svegliarvi all'alba, ancora un pò intontiti dal sonno fare un abbondante colazione e ripigliarsi con la brezza marina che vi soffia in faccia; siamo a bordo della barca di Stanely che filiamo tra i reef ed i motu nel nostro mare turchese in cerca di un litorale adatto per la pesca delle Varò. Ci serve un fondale sabbioso non troppo profondo sul quale individuare, tra le infinità di tane, quella delle nostre canocie; le prime ricerche però non producono granche perché la sabbia è troppo fine e non ci sono gallerie grandi (crollerebbero!). Cambiamo alcuni posti e vediamo una razza che cerca d'insabbiarsi per la caccia, tocchiamo un cetriolo di mare scoprendo che i filamente che estroflette per cibarsi sono la cosa più appiccicosa che possiate immaginarvi e...infine...riusciamo si a prendere una femmina di Varò. E' stata un impresa veramete faticosa perché si è portata nella tana tutto l'amo con l'esca e abbiamo dovuto scavare parecchio per recuperarla.
Tutte queste immersioni le abbiamo pagate care il pomeriggio con un coma pazzesco che ha azzerato praticamente le nostre attività..
Il 13 abbiamo lavorato sodo durante il giorno e la sera ci siamo concessi anche un uscita visto che era sabato.. eravamo super affamati ed in sella alle nostre bici ci siamo recati al centro di Vaitape (principale città dell'isola); abbiamo dato un occhiata ai menu dei vari camper/ristorante scegliendo però alla fine lo stesso dell'altra volta perché ci sembrava il più professionale.... Ci siamo ordinati una bisteccona con patatine a testa che personalmente mi ha proprio soddisfatto e abbiamo pagato anche una cifra onesta di circa 10€ a testa. Onarato il pasto abbiamo poi cercato un pò di movida ma sembra che le attività preferite degli isolani siano pescare e le boccie anche la sera.. così ci siamo sdraiati in fondo ad un molo (ribattezzandolo come molo Audace;>) e ci siamo goduti per un pò lo splendido cielo stellato australe.
Il 14, domenica, abbiamo lavorato ancora duramente..sembra che ci piaccia lavorare nel week-end..tanto meglio perché così abbiamo 5 giorni di festa a settimana anziché 2 ;P scherzo ovviamente..
Comunque alla sera, costruita una postazione per la griglia, abbiamo fatto la prima vera cena di pesce! pescato da noi ovviamente ed io e Pietro ci siamo mangiati il pesce più grande che avevamo rispettivamente preso il giorno prima. Devo dire che erano proprio buoni, con un pizzico di sale ci saremmo spazzolati 300-400 grammi (dopo averli curati) a testa e poi volete mettere la soddisfazione di mangiarvi il pesce fresco che avete preso da soli!!
Il 15 abbiamo dato l'ultima riordinata all'ufficio ed io ho finito di sistemare il bagno..che fortuna ah?!
Verso le 5 di pomeriggio poi è arrivato Stanley e sono andato a pesca con lui mentre gli altri due chi leggeva e chi si guardava Battlestar Galactica..insomma ci siamo dedicati un pò ai nostri svaghi..
Per quanto mi riguarda non avevo ancora visto un pomeriggio più sfortunato: non abbiamo preso niente! ma proprio nessun pesce ci ha neanche mai mangiucchiato l'esca..sicché Stan se n'è tornato a casa abbastanza sconcertato; io sono rimasto ancora un pò e neanche a dirsi o preso 2 bei pescioni. Forse c'era qualcuno che portava iella prima...scherzo, la mia teoria è che abbiano fame solo la sera. Fatto sta che sono tornato alla roulotte e ho messo a cucinare il più grosso mentre andavo a farmi una doccia; Pietro ed Andrea invece non avevano fame.
Quasi dimenticavo, mentre pescavo sul molo ha iniziato a vedere una piccola luce globosa in acqua..ho subito pensato che fosse un particolare pesciolino o plancton, o che fossi io un pò andato..comunque neanche a farlo apposta accendo la lampada e vedo una cosa scura ovoidale che mi passa sotto. Era una tartaruga marina gigante! e probabilmente non deve aver gradito la luce perché si è reimmersa subito..
Infine il 16..colazione un pò magra, lavoretti, pranzo con spaghettini cinesi e poi giretto ad una spiaggia molto turistica. In realtà era abbastanza spopolata, anche se c'era comunque qualche bella tupa, così abbiamo tentato di raggiungere a nuoto il reef esterno dove si formano le onde oceaniche senza però aver successo perché 1 era distante e 2 dovevamo attraversare un tratto molto trafficato dalle imbarcazioni e non ci siamo fidati.
Dopo cena poi Ped ed io abbiamo deciso di fare un giro in bici per cercare nuovamente un pò di vita notturna ma neanche a dirlo non s'è visto quasi nessuno (a parte che al bocciodromo..), in compenso siamo stati abbordati da una tipa/tipo che voleva aiutarci........e tre belle donnone che ci chiamavano con voci suadenti;P
Bene direi che ho finito....a presto

Nenè
martedì 9 marzo 2010

PostHeaderIcon 3 Days In One Post

Oggi il sole è decisamente sopportabile , una leggera brezza fresca accarezza l'isola e porta la temperatura a 29 gradi , contro i 40 , media dei giorni scorsi .
Così , all' ombra di un tranquillo primo pomeriggio tropicale , mi ritrovo a scrivere disteso su uno sdraio , con il mio Mac in braccio (che stà dando i numeri , come il resto delle apparecchiature elettroniche esposte a quest aria salmastra fortemente ossidante) su questo nostro Diario le avventure di ben 3 giorni ! 
Eh , si  ! Come sempre ci siamo presi indietro con lo scrivere, così mi ritrovo il giorno 12 a dover scrivere del giorno 9 , ovviamente ora non mi ricordo precisamente cosa abbiamo fatto (accidenti a me , ho una Ram al posto del cervello) ma proverò in tutti i modi a sforzare la memoria , almeno per narrare i punti salenti di queste giornate !
Questo post racchiude tutti e tre i giorni passati , vissuti da questi occhi… 
Radio BoraBora spara la solita canzoncina caraibica che porta alla mente il completo relax di una spiaggia di sabbia bianca di origine coralligena, il mare è calmo , così calmo che guardandolo dalla riva si riesce bene a distinguere le zone in cui l'acqua inizia a sprofondare dolcemente lungo la scarpata adobbata di numerosi coralli ,casa della miriade di pesci multicolore che eterogeneamente popolano questi fondali.
La giornata inizia con il risveglio in un freddo container verde , quale enorme differenza !  Oramai ci eravamo abituati troppo bene nel bungalow che zio Stanley ci aveva messo a disposizione ,  ritrovandoci ogni giorno serviti e riveriti di colazione , pranzo e cena .
Ora invece a farci compagnia solo 2 cani pulciosi e tante piccole cose da sistemare : oltre al solito lavoro di assestamento in cui stiamo preparando materiali e metodi per la ricerca sulle nostre amate Lysosquilline maculate anche le comodità indispensabili per godere al meglio di questi spazi , come ad esempio aver messo una piccola pompa azionata elettronicamente che aspira l'acqua da dei bottiglioni d'acqua per portarla nel lavandino della roulotte ( se no l'acqua in roulotte andrebbe aperta e chiusa a metri di distanza tramite un rubinetto ) oppure aver predisposto due canne da pesca per procurarci il cibo ( il supermercato costa molto caro qui).
Ora ci nutriremo solamente di cocco , pesce e riso !

Abbiamo già riempito le vasche esterne del impianto di due bellissimi bivalvi giganti simili alle nostre  cozze , ma grandi quanto un computer portatile ( c'è già chi pensa di mangiarli , per conto mio voglio solo vedere se dentro hanno una perla :P ) , di alcuni pesci che abbiamo catalogato come commestibili ( in questi giorni sto sterminando alcune specie locali , in questi pochi giorni la mia quota pesci pescati ammonta ad una trentina ) , due simpaticissime aragoste che erano già in impianto quando siamo arrivati e dei pesciolini che sono stati messi in sei acquari che Andrea ha prontamente pulito.
Verso le quattro di pomeriggio ritorna Stanley e ci chiede se ci va' di rifare l'immersione del giorno prima con squali e mante , speravo riproponesse quest'attività poiché io il giorno prima non ero andato per stare un po' in roulotte a sistemare e a studiare biochimica (Blah!).Abbiamo così passato un magnifico fine pomeriggio dando da mangiare ai pesci dalle nostre mani e scorrazzando in lungo e in largo in mezzo all'oceano per cercare di scorgere la pinna di uno squalo.Non riesco nemmeno a descrivervi l'adrenalina mescolata all'emozione di vedere tre veri pesce cane nuotare a pochi metri sotto di me e scendere in apnea per rincorrerli , incredibile !

Il giorno dopo questo container diventa già più amichevole , gli occhi si spalancano in un posto sempre più conosciuto e familiare , siamo a BoraBora ed è ora di iniziare un altra giornata ! La mattina corriamo al mercato di Vaitape per andare a comperare alcune cose e ci salta in testa di dedicare il pomeriggio , dopo aver terminato i nostri lavori ,a compiere il giro dell isola. 
Partiamo così dopo mangiato con le nostre scassatissime biciclette : c'è chi non ha i freni , chi pedala con un solo pedale e chi ha avuto la fortuna di avere una bicicletta che funziona  , per quella che si è rivelata essere una piacevolissima gita. C'è un unica strada che compie tutto il giro dell'isola , una pista ad anello con un panorama mozzafiato , si possono distinguere così due distinte zone dell'isola : quella più civilizzata e curata , la BoraBora del turismo , costellata da Hotel , localetti sulla spiaggia e negozietti dove si possono trovare dal classico pareo alle bellissime e già stracitate perle ; e poi la parte dei veri Boraboresi, quella povera , con i campetti dove si gioca a pallavolo e a bocce  , i banchetti che vendono frutta provenienti dalla propria casa , la discarica , le case fatte con i più disperati materiali trovati chissà dove , ancora mezze danneggiate dall'uragano che prima della nostra partenza ha distrutto l'isola.E' in questa parte di bora che vogliamo dare fiducia ad un piccolo Magasen (magazzino , negozio ) dove acquistiamo delle birre fresche da gustare mentre si pedala e si suda ! La strada prosegue con una sola e gigantesca salita , fatta di corsa , visto che un cane ha iniziato a rincorrermi :P segue discesa con un tornante che preso a tutta velocità canta in un sibilo di vento quella libertà che da piccoli ci era tanto cara , ma che crescendo , tra responsabilità e compiti è andata scemando…
Pedalando pedalando c'è l'abbiamo fatta , ecco che si rivede il centro di Vaitape tra poco saremo di nuovo a casa , guardiamo l'imponente montagna quadrata che ci ha seguiti durante tutto il tour , ripensando a tutte la gente locale che ci  ha porto il saluto lungo la strada … 
Contenti dell'avventura passata mangiamo un boccone nella nostro bellissimo ristorante roulotte e ci buttiamo stanchi a letto..
Il terzo e ultimo giorno di narrazione è trascorso abbastanza monotono e pacato , salvati all'ultimo alla sera con la mia geniale idea di andare fuori in uno dei baracchini che ogni notte dalle 7:30 alle 11 popolano la piazza centrale di Vaitape per mangiare. Riprendiamo le bici e in pochi minuti siamo seduti ad un tavolo dove vengono servite delle portate immense di Poisson Crue , Chaomen special e al curry.
Finito il lauto pranzo ci mettiamo in sella e giriamo un po' la città ora buia e calma andando verso casa e guardando le isolette di persone che , davanti ad ogni casa si radunano a chiacchierare ( unico divertimento dell'isola? ) .
Anche questo terzo giorno è finito , parcheggiamo le biciclette vicino al grande container verde , accarezzandone dolcemente la superficie della porta , stremati da un altra giornata scottante ci acasciamo sui morbidi materassi e chiudiamo gli occhi.